Master of None -Recensione

Risultati immagini per master of none

Master of None è una serie  statunitense creata da Aziz Ansari , protagonista della serie, e Alan Yang, distribuita da Netflix .

È una comedy dallo stampo fresco e contemporaneo che racconta la vita di Dev, di origini indiane ma nato e cresciuto in America, nient’altro.

È proprio questo Master of None, la vita raccontata giorno dopo giorno, fatta di amici, amori, decisioni e scelte.
La sceneggiatura ,davvero ben realizzata, e la regia hanno uno stampo diretto che mi ha ricordato moltissimo “Love“, altra serie tv in cui non ci sono gag o colpi di scena ma umanità  e realtà.

Inizialmente non parte proprio alla grande, i primi episodi non coinvolgono subito ma una volta entrati nel ritmo e nello schema della serie scorre velocemente e con molto piacere. Umorismo sarcastico e ironia racconteranno durante la stagione razzismo, conflitti di etnie, scontri generazionali e scelte quotidiane senza mai cadere nel noioso  ma offrendo una finestra sincera sull’esistenza  insicura dei trentenni di oggi.

Non è sicuramente un prodotto adatto a tutti, ma devo ammettere che escludendo i primi episodi sicuramente migliorabili,  l’ho vista con gusto e ritengo che la puntata nove sia davvero bellissima,  sono sicura che molti di noi si immedesimeranno in diverse situazioni raccontate dalla serie.

Risultati immagini per master of none

Immagine correlataRisultati immagini per master of none

La seconda stagione debutterà  a breve il 12 maggio 2017 e Alessandra Mastronardi  interpreterà la fiamma italiana del protagonista Dev. Le riprese della seconda stagione sono avvenute in parte a Modena.

 

Trailer prima stagione

Teaser seconda stagione :

 

Voto 4/5

Spike Lee e la nuova serie tv su Lola Darling

She’s gotta have it, che in Italia uscì con il titolo Lola Darling,  è un film del 1986  scritto, diretto e interpretato da Spike Lee.

In questi giorni è stato comunicato che  diventerà un serie tv, ad annunciarlo è stato proprio Spike Lee,  aggiungendo che girerà la serie per Netflix.

Ha ricordato quanto il film abbia segnato una tappa importante nella sua vita, girato in soli 12 giorni e con un budget ridottissimo,  questa pellicola  è considerata il vero lungometraggio d’esordio del regista.

La produttrice sarà Tonya Lewis Lee, moglie del regista e mente che ha partorito l’idea di trasformare il lungometraggio in una serie tv.

Saranno dieci gli episodi diretti da Spike Lee , esattamente  al trentesimo anniversario dell’arrivo nelle sale di Lola Darling;  racconteranno la storia di un’artista ventenne che vive a Brooklyn  e le sue relazioni amorose con tre uomini, molto diversi fra loro, che ama contemporaneamente.

Risultati immagini per She's gotta haveImmagine correlata

 

Al momento non ci sono ulteriori informazioni sulle date, ma aspettiamoci grandi cose!

Imperium – Recensione

Risultati immagini per imperium movie

Imperium è un film del 2016 diretto da Daniel Ragussis e basato su una serie di eventi realmente accaduti.

La pellicola racconta la storia dell’agente FBI Michael German, interpretato da Daniel Radcliffe, che trascorse la maggior parte della propria carriera sotto copertura  all’interno di una pericolosa banda di fanatici attivisti neonazisti americani.

Daniel Ragussis è alle prime armi con la regia, aspetto che in un alcuni punti tende ad uscire fuori.

La trama è molto interessante ma avrei preferito un racconto meno romanzato e più crudo, poche le scene di violenza che a mio parere avrebbero raccontato con maggiore spessore e con un’impronta più realistica i gruppi nazisti e l’odio razziale.

Prendere spunto da scontri realmente accaduti avrebbe dato un aspetto documentaristico al film che invece racconta superficialmente una realtà fatta  per la maggior parte delle volte di aggressività e risse.

 
Daniel Ragussis poteva far decisamente meglio anche nella scelta dell’attore protagonista, purtroppo Daniel Radcliffe appare poco plausibile come infiltrato in un gruppo di neonazisti, causa ruoli precedenti si ritrova cucito addosso il ruolo da bravo ragazzo e lo spettatore fatica ad accostarlo ad un  ruolo più cattivo.

Questo personaggio inoltre non è adatto all’aspetto fisico dell attore  che non vince in credibilità , la sua figura non rientra nei canoni fisici scelti dalla FBI e ciò lo rende forzato e poco realistico.
Ovviamente anche  il paragone con  American History X è d’obbligo e difficilmente regge il confronto.

Risultati immagini per imperium filmRisultati immagini per imperium filmRisultati immagini per imperium film
Risultati immagini per imperium movie

La storia comunque è molto attuale, pellicola  interessante per i temi trattati dai numerosi  spunti di riflessione, quanto un’ideologia può annebbiare la mente e quanto un gruppo può cancellare l’individuo? 

 
Nonostante gli aspetti poco positivi evidenziati,  consiglio la visione del film, che alla fine dei conti ho guardato piacevolmente e ritengo meriti una visione, possibilmente però  in lingua originale causa doppiaggio poco esaltante.

Fanno parte del cast anche Toni Collette, Tracy Letts e Sam Trammell.

Film disponibile nel catalogo Netflix.

 

Voto 3.8/5

Mindhunter – Trailer e trama della nuova serie Netflix

Risultati immagini per mind hunter series

Ottobre è ancora lontano ma io ho già pensato a voi trovando qualcosa da farvi gustare  durante il prossimo autunno.

Sto parlando di Mindhunter, la nuova serie firmata dal maestro cinematografico David Fincher, già approdato nel mondo delle serie tv con alcune puntate di  House of Cards.

Si tratta di un  drama thriller, ambientato nel 1979, e basato sul libro “Mind Hunter: Inside the FBI’s Elite Serial Crime Unit” del 1996 scritto dall”agente speciale John Douglas e da Mark Olshaker.

John Douglas è stato il precursore di una nuova ideologia alla base della quale il concetto di conoscere il proprio nemico, entrare nella sua mente  per poter pensare come lui e di conseguenza prevenire le sue mosse o quelle di soggetti simili.

Inizia così, durante la sua incredibile carriera, una lunga serie di colloqui con i più importanti e spietati serial killer nelle prigioni degli USA, dedicando l’ intera vita a questo scopo e consacrandosi ad oggi tra i più importanti esperti al mondo sui modus operandi dei serial killer e il tracciamento dei loro profili psicologici.

Anche Thomas Harris  trasse  da lui ispirazione per il personaggio di Jack Crawford nel Silenzio degli Innocenti.

Tema  della serie tv saranno dunque due agenti dell’FBI, impersonati da Jonathan Groff e Holt McCallany che nel 1979 intervistarono diversi serial killer in prigione per risolvere indagini aperte.

Fincher dirigerà tre episodi  e co-produrrà la serie insieme a Charlize Theron, in onda da ottobre su Netflix.

Ebbene sì, le premesse ci sono tutte!

Eccovi il trailer

Love -Recensione

 

Immagine correlata

Love è una serie tv creata per Netflix  da Judd Apatow, Paul Rust ( che interpreta anche Gus Cruikshank il protagonista maschile )  e Lesley Arfin , incentrata sulla relazione  tra la sfrontata Mickey (Gillian Jacobs) e il timido Gus (Paul Rust).

Serie tv che potremmo definire una commedia indie dai toni da reality show, perché ciò che la distingue nettamente dagli altri prodotti in commercio  è la struttura, onesta e dalle linee  realistiche,  avvenimenti autentici che ci fanno sentire vicini ai personaggi, osservando i protagonisti durante le attività della vita quotidiana fatta dai soliti alti e bassi e relazioni complicate, i personaggi appaiono come persone tangibili con problemi reali uguali a quelli degli spettatori.

Love fissa le ancore presentandosi con una scrittura molto attuale e contemporanea,  una cruda commedia senza fronzoli e menzogne.
Non sembra di osservare una storia costruita a tavolino con una sceneggiatura ma a tratti si potrebbe dimenticare la telecamera che ci distacca dalla finzione cinematografica a cui siamo abituati, Love  offre uno sguardo onesto nella costruzione di una relazione, con dei toni diversi e situazioni che tutti abbiamo vissuto attraverso almeno lo sguardo di uno dei personaggi.

Unico problema potrebbe risultare un po’piatta soprattutto per i primi episodi e troppo incentrata in alcuni punti su logorroiche riflessioni filosofiche sulla vita e le emozioni, ma riesce nello stesso tempo a rimanere fresca e cinicamente divertente soprattutto grazie alla struttura dei personaggi , all’interpretazione e al carattere hipster e leggero che la contraddistingue.

 

 

La serie è presente nel catalogo Netflix, gli episodi sono poco impegnativi per tematiche e durata di circa 40 minuti.

La prima stagione è composta da 10 episodi mentre  la seconda stagione di 12,  disponibile on demand dal 10 marzo 2017. È stata rinnovata per una terza stagione.

 

Eccovi i trailer :

 

 

 

Voto 4.5/5

 

 

Tredici – Trailer e trama della nuova serie Netflix 

Tredici,  titolo originale  13 Reasons Why,  è una serie televisiva statunitense drama thriller basata sul romanzo  bestseller “Thirteen Reasons Why”, pubblicato nel 2007 dallo scrittore Jay Asher.

La serie è stata realizzata  dai produttori esecutivi Tom McCarthy, Brian Yorkey, Joy Gorman, Kristel Laiblin e Selena Gomez  -alla quale era stato inizialmente pensato di affidare anche il ruolo di Hannah Baker-.

La trama sembrerebbe molto intrigante, sperando ovviamente che non sfoci in uno spettacolino adolescenziale:

Tornato a casa da scuola, l’ adolescente Clay Jensen,  interpretato da Dylan Minnette,   s’imbatte in una misteriosa scatola con il suo nome scritto sopra.  All’interno trova diverse audiocassette registrate da Hannah Baker, interpretata da Katherine Langford – la compagna di classe per la quale si era preso una cotta- che  due settimane prima  si è tolta la vita.    Attraverso queste registrazioni spiegherà i tredici motivi per cui ha deciso di farla finita.

Sarà Clay uno di questi?

 
Inizia così una storia che ci porterà puntata dopo puntata ad un appassionante ( mi auguro)  mystery thriller.

Risultati immagini per TREDICI SERie tvRisultati immagini per TREDICI SERie tv

La prima stagione debutterà su Netflix il 31 marzo 2017, nel frattempo gustatevi i trailer:

 

Frontiera – Recensione

Mi sono addormentata per ben tre volte guardando Frontiera e a fatica ho terminato la serie.
Personaggi senza spessore e storia senza grandi sviluppi, ambientazione bella ma finisce qui.

Gli attori non si dimostrano eccellenti, Jason Momoa  può fare decisamente di meglio e Landon Liboiron  a mio parere è  inguardabile , pessima scelta per un ruolo così centrale,  attore con viso e atteggiamento da protagonista di serie tv per teenager.

Certo nel vasto mondo delle serie tv c’è di peggio ma Frontiera è un prodotto che raggiunge solo la sufficienza, da guardare come semplice passatempo.

Non mi sembra un grandissimo risultato.

Voto 2.5/5